Lo scambio delle fedi, il momento che suggella l’unione

scambio delle fedi

Uno dei passaggi sicuramente più importanti di un matrimonio, quello che di fatto suggella l’unione tra marito e moglie è senza ombra di dubbio lo scambio delle fedi, l’atto pratico in cui l’anello diventa il vincolo dell’unione matrimoniale, dell’amore eterno e della fedeltà: qualcosa di materiale che va a consolidare l’unione tra due persone sotto l’aspetto spirituale.

La forma degli anelli è un chiaro segno d’amore che dura tutta la vita: il cerchio, infatti, rappresenta proprio qualcosa che non ha mai fine, che si compie ogni giorno ricomincia, il ciclo della vita sotto l’aspetto del sentimento. Senza dimenticare che la parola “fede” viene dal latino “Fidem” e vuol dire fiducia, uno scambio reciproco di fiducia per consolidare il rapporto d’amore.

E ancora il dito, l’anulare sinistro, considerato quello in cui è presente la vena che porta tramite il braccio direttamente al cuore (ma ricordiamo che in altre nazioni come India o ancor più vicino a noi Grecia o Spagna la fede viene messa alla mano destra). E infine, il materiale, l’oro giallo: emblema nella simbologia cristiana dell’eternità.

Insomma, lo scambio delle fedi è qualcosa che rappresenta eternità e amore. Vanno portate probabilmente per tutta la vita e per questo motivo la scelta non è da prendere sottogamba, gli sposi devono meditare attentamente prima di acquistarle. La fede si deve adattare bene allo stile di vita, deve essere portata con altri anelli, ne esistono di diverse, classiche moderne, piatte, bombate e di vario spessore e altezza, oppure alta e a fascia larga (mantovana), o la più sottile detta francesina.

Tra i metalli si può optare per l’oro lucido, l’oro satinato, il platino. Se si desidera un modello più originale ed esclusivo le possibilità sono numerose: brillanti incastonati, motivi leggermente sfaccettati, inserti di oro giallo e oro bianco, motivi floreali o geometrici cesellati, intrecci di due o più anelli, doppie vere che si aprono a ventaglio ed altro ancora. Una nota particolare è riservata al platino: è il metallo più raro, prezioso e puro, come i veri sentimenti e si preferisce per la purezza del colore e la particolare lucentezza. Per verificare l’autenticità di un gioiello in platino basta assicurarsi che all’interno riporti il marchio inciso dal fabbricante (un esagono irregolare che racchiude una stella, il numero assegnato al produttore e la sigla della provincia in cui opera) e il titolo legale espresso in millesimi che in Italia è Pt 950 (questa cifra indica che la lega contiene 950 parti su mille di platino puro).

 

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